pietro antonio gallo

LA RISCOPERTA DI UN MUSICISTA DIMENTICATO

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La figura di Pietrantonio (Pietro Antonio) Gallo (Napoli 1695/1700 – Napoli 1777) risulta ancora poco frequentata dalla ricerca musicologica, probabilmente perché fu un musicista dedito principalmente all’insegnamento ed alla produzione di musica sacra, rimanendo assente dalla grande ribalta operistica che rese celebri i compositori a lui contemporanei. Eppure l’esame della sua musica e l’elenco dei suoi prestigiosi allievi ci lascia sorpresi di come questo compositore non risulti ancora valorizzato pienamente.
Le prime notizie che abbiamo sulla sua attività risalgono al 1742, anno in cui ricevette a Napoli la carica di secondo maestro di cappella al Conservatorio di S.Maria di Loreto in sostituzione del defunto Giovanni Veneziano; con la stessa deliberazione fu designato primo maestro il suo probabile protettore Francesco Durante, a sua volta in sostituzione del dimissionario Nicola Porpora. Nel 1755 Durante morì e l’anno dopo la direzione musicale del Conservatorio fu affidata contemporaneamente a Gennaro Manna, già maestro di cappella della Cattedrale di Napoli, ed a Pietrantonio Gallo. Dopo un breve ritorno di Porpora, il 15 maggio 1761 i rettori del Conservatorio nominarono primo maestro il Gallo, stimato dagli stessi per l’abilità compositiva e lo zelo nell’insegnamento, e come secondo maestro Antonio Sacchini.
Gallo mantenne la sua carica fino al 1777, anno della sua morte, svolgendo con estrema dedizione la sua attività presso il Conservatorio di S.Maria di Loreto per ben trentacinque anni, durante i quali furono suoi allievi Anfossi, Guglielmi, Sacchini, Giordani, Cimarosa, Zingarelli ed il suo successore Fenaroli.
L’Associazione Mysterium Vocis ha progettato un programma di recupero delle partiture manoscritte di Pietrantonio Gallo presenti presso il Conservatorio napoletano di San Pietro a Majella, curandone contemporaneamente la revisione. I primi risultati di questa iniziativa hanno portato alla prima esecuzione moderna di due composizioni sacre inedite, il salmo Dixit Dominus e la Messa Pastorale, che risultano sorprendentemente diverse nella loro concezione: una spiegazione può essere trovata o in una distante collocazione temporale o in un’esecuzione destinata a differenti occasioni.
Il Dixit Dominus presenta, infatti, un’aria per contralto e ben tre arie per soprano, la prima delle quali estremamente variegata nella sua struttura ABA’B’, con passaggi virtuosistici e spunti melodici tali da collocarla in una posizione intermedia tra la tradizione vocale sei-settecentesca e l’imminente fioritura della fase belcantistica nella vocalità italiana. La parte corale, anch’essa virtuosistica, è ricca di momenti contrappuntistici con l’inserimento, in alcuni divertimenti, di progressioni melodiche tipiche della scuola napoletana, nonostante l’intera composizione sembri guardare anche nella direzione di esperienze musicali di altre tradizioni.
La Messa Pastorale, che ha in comune con il Dixit l’uso di un terzetto per soprano, contralto e basso dalle delicate trame armoniche, risulta essere più tradizionale nella sua concezione: suddivisa solo in due parti, Kyrie e Gloria, evidenzia il tipico ritmo puntato in ottavi delle pastorali natalizie, con il quale Gallo costruisce una struttura ritmica dal dinamismo incessante, reso ancora più evidente dai continui contrasti di accenti fra le parti corali. Non mancano gustosi passaggi di ispirazione quasi popolare, dove improvvise ed efficaci modulazioni conducono all’uso della scala napoletana. Le parti solistiche sono meno elaborate, ad eccezione del citato terzetto e di un’impervia, seppur breve, aria per tenore.
Successivamente l’Associazione ha curato la revisione e l’esecuzione di un altro manoscritto, la Messa de’ morti a 5 voci e orchestra, strutturata in sette episodi corali, sette arie e due duetti, dove il linguaggio musicale di Gallo si manifesta con una commossa cantabilità e con alcune soluzioni armoniche di grande effetto espressivo. Due arie, lo Juste iudex del primo soprano e il Confutatis del contralto, presentano strutture più articolate, con una riproposizione del materiale melodico precedentemente esposto, arricchito da abbellimenti dalla chiara funzione espressiva. Risulta singolare, in questa messa funebre, l’assenza di toni drammatici: la severità del testo viene ingentilita dalla delicatezza delle frasi melodiche, che risentono dello stile “sensibile” imperante in quella tradizione musicale europea della seconda metà del ‘700, verso la quale volge lo sguardo, pur conservando i tratti fondamentali della scuola napoletana, un musicista di ampio respiro come Pietrantonio Gallo.
L’Associazione Mysterium Vocis proseguirà questo stimolante lavoro di ricerca, avendo come suo obiettivo la realizzazione di una monografia completa sulla musica sacra di Pietrantonio Gallo che possa concretizzarsi anche in un’incisione discografica.

Marcello Della Gatta (1997)

 

 

 

 

 

PIETRO ANTONIO GALLO E IL MYSTERIUM VOCIS

 

01 - P.A.GALLO - Messa Pastorale -22.12.1997 Prima esecuzione moderna
22 dicembre 1997
PRIMA ESECUZIONE MODERNA
– MESSA PASTORALE
per soli, coro e orchestra
Coro Mysterium Vocis
Ensemble Strumentale Mysterium Vocis
direttore, Rosario Totaro
Sala Scarlatti
Conservatorio di Musica San Pietro a Majella
Napoli

 

 

 

02 - P.A.GALLO - Messa de' Morti -  22.12.2001 Prima esecuzione moderna
22 dicembre 2001
PRIMA ESECUZIONE MODERNA
– DIXIT DOMINUS
per soli, coro e orchestra
– MESSA PASTORALE
per soli, coro e orchestra
Coro Mysterium Vocis
direttore, Rosario Totaro
Cappella della Pietà de’ Turchini
direttore, Antonio Florio
Chiesa di San Gregorio Armeno
Napoli

 

 

 

04 - P.A.GALLO - Messa de' Morti 23.10.2002 Seconda esecuzione moderna Messa Pastorale copia copia
23 ottobre 2002
PRIMA ESECUZIONE MODERNA
– MESSA DE’ MORTI
a cinque voci e strumenti
Coro Mysterium Vocis
Ensemble Strumentale Il Labirinto
direttore, Rosario Totaro
Chiesa di Santa Caterina da Siena
Napoli

 

 

 

03 - P.A.GALLO - DIXIT 22.12.2003 Prima esecuzione moderna Messa Pastorale copia

23 dicembre 2003
MESSA PASTORALE
per soli, coro e orchestra
DIXIT DOMINUS
per soli, coro e orchestra
Coro Mysterium Vocis
direttore, Rosario Totaro
Cappella della Pietà de’ Turchini
direttore, Antonio Florio
Cattedrale di Castellammare
Castellammare di Stabia

 

 

 

05 - P.A.GALLO Hesingin 19.03.2007

19 MARZO 2007
MESSA DE’ MORTI
a cinque voci e strumenti
Coro Mysterium Vocis
Orchestra Barocca Mysterium Vocis
direttore, Rosario Totaro
Festival della Musica Barocca
Helsinki
Finlandia

 

 

 

06 - P.A.GALLO - Messa Pastorale 22.12.2003

13 dicembre 2008
MESSA PASTORALE
per soli, coro e orchestra
Coro Mysterium Vocis
Ensemble Strumentale Mysterium Vocis
direttore, Rosario Totaro
Sala degli Angeli
Istituto Suor Orsola Benincasa
Napoli

 

 

 

07 - P.A.GALLO - Messa Pastorale 13.12.2014

13 dicembre 2014
– MESSA PASTORALE
per soli, coro e orchestra
Coro Mysterium Vocis
Orchestra Giovanile del Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino
direttore, Rosario Totaro
Chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova
Napoli

 

23 ottobre 2002
PRIMA ESECUZIONE MODERNA
– MESSA IN SOL MAGG.
a quattro voci con violini obbligati ed oboi ad libitum
Coro Mysterium Vocis
Ensemble Mysterium Vocis
direttore, Rosario Totaro
Casa dei Padri della Missione di San Vincenzo de’ Paoli
Napoli